venerdì 19 aprile 2013

Missione (quasi) compiuta

Sono davvero tanti quegli elettori che – in perfetta buona fede, è innegabile – da venti anni votano per il PD (e per le sue precedenti forme), convinti che sia l’unica maniera per votare contro Berlusconi, e convinti che quel voto vada ad un partito “di sinistra”.
Provo a mettemi nei loro panni: come si devono essere sentiti, ieri, quando il loro partito (uno dei pezzi che ne rimangono) ha votato come Presidente del Consiglio il candidato di Silvio Berlusconi?
La missione, va detto, questa volta era davvero impossibile!
L’esito delle urne ha consegnato al PD una partita al di là delle proprie forze. Salvare il culo a Berlusconi (nel suo ruolo di catalizzatore di amori ed odi del popolo e quindi nel suo ruolo di perpetuatore della Casta, perché questo – sia chiaro – è Silvio Berlusconi, assolutamente non altro) senza far capire a tutti da che parte davvero si gioca, era impossibile!