martedì 11 giugno 2013

Quattro conti tra Roma e Viterbo

A Roma hanno votato Marino 664.490 persone, ossia il 28% dei romani. Hanno votato Alemanno 374.883 persone, ossia il 16% dei romani.
Insieme fanno il 44%.
Il discorso è simile per Viterbo. Qui hanno votato Michelini 16.514 persone, ossia il 31% dei viterbesi. Hanno votato Marini 9.759 persone, ossia il 18% dei viterbesi.
Insieme fanno il 49%.

martedì 28 maggio 2013

Quando si perde, si perde.

 

Vincono, mio caro Pierangelo, altro che se vincono! Continuano a vincere, imperterriti!
Il bicchiere è mezzo vuoto, anzi: vuoto del tutto.
Do un’occhiata ai risultati elettorali di tre città che, per un motivo o per un altro, conosco abbastanza bene.

Partiamo da Roma.
Affluenza:53%
La percentuale di votanti, normalizzata sull’affluenza dice che:
23 romani su 100 votano PdmenoL
16 romani su 100 votano PDL
14 romani su 100 votano altro
47 romani su 100 non votano
Si desume quindi che 4 romani su 10 son contenti. Contenti dei sindaci che si sono succeduti dall’alba dei tempi. Contenti di Fiorito, contenti dei trasporti pubblici rotti un giorno si e uno no (o c’è davvero qualcuno che ancora crede che la situazione catastrofica della città sia colpa solo dell’ultima giunta?)

venerdì 19 aprile 2013

Missione (quasi) compiuta

Sono davvero tanti quegli elettori che – in perfetta buona fede, è innegabile – da venti anni votano per il PD (e per le sue precedenti forme), convinti che sia l’unica maniera per votare contro Berlusconi, e convinti che quel voto vada ad un partito “di sinistra”.
Provo a mettemi nei loro panni: come si devono essere sentiti, ieri, quando il loro partito (uno dei pezzi che ne rimangono) ha votato come Presidente del Consiglio il candidato di Silvio Berlusconi?
La missione, va detto, questa volta era davvero impossibile!
L’esito delle urne ha consegnato al PD una partita al di là delle proprie forze. Salvare il culo a Berlusconi (nel suo ruolo di catalizzatore di amori ed odi del popolo e quindi nel suo ruolo di perpetuatore della Casta, perché questo – sia chiaro – è Silvio Berlusconi, assolutamente non altro) senza far capire a tutti da che parte davvero si gioca, era impossibile!

venerdì 29 marzo 2013

La dignità del dubbio (Tra pensieri da avvocato del diavolo e interrogativi reali... potevamo "giocarcela" meglio?)



C’era una terza strada?

E’ questa l’origine del mio dubbio.

Lo so, “terza strada”, “soluzione di compromesso”, “mediazione”, sono parole che fanno orrore ad un grillino.

Ma – a ben pensarci – se una classe politica ha abusato di alcune parole, umiliandole, non possiamo prendercela per forza con le parole stesse. Voglio dire: “mediazione” non è una parola brutta, se la si usa correttamente. “Soluzione di compromesso” non significa necessariamente svendersi, se si applica con intelligenza.

A cosa mi riferisco?

All’ipotesi di uscire dal Senato al momento della votazione di fiducia al governo Bersani.

La terza via… sicuri sia stato un bene per il paese rifiutarla?

mercoledì 27 marzo 2013

Il paese del sipperò

Siamo il paese delle deroghe, delle eccezioni, delle scuse. C'è sempre una deroga ad una legge, sempre un'eccezione ad una regola (quando riguarda noi), sempre una scusa pronta (per giustificare ogni azione).
Siamo il paese del sipperò. Scritto così. Perché già pronunciarlo: "sì, però..." darebbe troppo peso al sì e troppo poco al però. E' il però la chiave di volta di ogni ragionamento.

martedì 19 marzo 2013

E l'italiano è uomo d'onore...

Partiamo subito da una considerazione.
Un'azione sbagliata non ne giustifica mai, per nessun motivo ed in nessun modo, un'altra.
Questa massima, secondo me, se dovrebbe regolare anche la vita di ogni giorno (a partire da come guidiamo la macchina, passando per le riunioni di condominio, fino ai rapporti amorosi), non può non regolare la vita politica di un paese, e in assoluto i suoi rapporti internazionali.
Se siamo d'accordo su questo, possiamo andare avanti.
Altrimenti credo sia inutile proseguire a leggere.

mercoledì 6 marzo 2013

The day after

Ero estremamente curioso di vedere come sarebbe andata la prima riunione del moVimento di Viterbo dopo il risultato elettorale, che è stato al di là di ogni più rosea aspettativa non solo a livello nazionale, ma anche a livello locale (la provincia di Viterbo è - nel Lazio - quella dove il M5S ha registrato il risultato migliore).
Anche quanto alla riunione, il risultato è andato al di là delle mie aspettative!
Generalmente le riunioni iniziano alle 20.30, ma prima delle 21.00 è difficile essere tutti. Tutti intendo la trentina (circa) di persone che in media hanno popolato le riunioni cui ho partecipato da quando mi sono affacciato all'interno del moVimento.
Ieri sono arrivato al bar dove ci riuniamo - non abbiamo finanziamenti pubblici (come qualcuno sa e come qualcuno finge di non sapere), e ancora non siamo sicuri di poterci permettere una sede... anzi, diciamo che finora siamo stati sicuri di non poterla mantenere! - sono arrivato alle 20.35... Non riuscivo a trovare posto per la macchina! Mi sono affacciato nella sala delle riunioni... ho pensato di aver sbagliato giorno, bar, ora, città... non riconscevo una sola faccia! Poi, piano piano, sono riuscito ad individuare i "vecchi" attivisti sparsi qua e là nella sala... Non ho fatto un conto, ma secondo me ci avvicinavamo decisamente al centinaio!

lunedì 4 marzo 2013

Quando a decidere è il popolo...

Ieri in Svizzera - con un'incredibile coincidenza con le questioni italian-grillesche - si è tenuto un referendum popolare che ha stabilito - per dirla in modo molto semplicistico e riduttivo - che i manager delle grandi imprese non possono decidersi da soli il proprio stipendio.
L'articolo su "la Repubblica" che riporta la notizia è molto interessante. Vi si legge, per esempio: "Una proposta che ha fatto il pieno di voti, ottenendo il consenso di due terzi degli svizzeri. Un vero tornado di sì, che ha sfiorato il 68 per cento. L'esito del voto si è tradotto in un sonoro schiaffo agli ambienti economici, ma anche al Governo e al Parlamento, che avevano avversato, fino all'ultimo, le tesi di Minder", il promotore del referendum.
Ogni Governo è paese, verrebbe da dire!

domenica 3 marzo 2013

Anything but Movimento 5 Stelle!

(Dopo anni passati a lamentarsi della politica, il nuovo "gioco" è: tutto va bene, purché NON sia il Movimento 5 Stelle!)

Questo post sarà lungo! :o:
Capirai! Più lungo del solito? :(
Temo di sì! :unsure:
E perché mai? :blink:
Perché il tema è complesso. Complesso e delicato.

Da quando si è avviata l'avventura del Movimento 5 Stelle - molto ma molto... troppo prima che io mi decidessi a "muovere il culo" dalla comoda poltrona dove mi piangevo comodamente addosso e provassi a fare anche io qualcosa, a dare una mano - ho visto che si è scatenata contro lo stesso una guerra senza quartiere e senza limiti. Via via che i giorni si sono susseguiti, via via che il successo elettorale del M5S si andava delineando, via via che scandali sempre più grotteschi colpivano indistintamente la vecchia politica, l'odio verso il M5S è andato crescendo ed è divenuto... ecumenico: accomuna a 360° tutte le forze politiche e - soprattutto - tutti i loro elettori.

giovedì 28 febbraio 2013

Va a finire che se non si fa un Governo...

... la colpa è di Grillo!
Lo sento dire da moltissime parti: eh, ma insomma, Grillo (in pubblico non si parla MAI di Movimento 5 Stelle, si dice sempre e solo: Grillo; hanno davvero capito tutto!!!) deve assumersi le responsabilità, deve rispetto ai suoi elettori, deve fare il governo col PD, altrimenti il Paese va allo sfascio.
Ora, capisco l'opportunismo politico, ma francamente, in questa situazione, far passare il Movimento 5 Stelle (noi attivisti diciamo sempre così: M5S, non "Grillo") come responsabile di questo casino è una sciocchezza che - ormai - non può essere mandata giù neanche in un buffo e assurdo paese come l'Italia!
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